Ansia Sociale (o fobia sociale): Sintomi e Cura

Molte persone sono timide e introverse, ma solo quando la paura di interagire con gli altri causa un disagio significativo nella vita dell’individuo non permettendogli di ottenere gratificazioni in ambiti importanti della sua vita si può parlare di “disturbo di ansia sociale”.

L’ansia sociale (chiamata anche fobia sociale) è una condizione di disagio psicologico caratterizzata da marcata paura sperimentata in situazioni relazionali, in quanto il contatto con gli altri potrebbe condurre ad essere malgiudicati o a comportarsi in modo imbarazzante o umiliante. essa ovviamente non deve essere confusa con situazioni di “semplice”timidezza” per cui è importante effettuare un’attenta diagnosi differenziale Nel seguente articolo, vedremo 20 situazioni psicologiche generalmente tipiche di chi soffre di ansia sociale.

20 Punti che ti permetteranno di capire se soffri realmente di ansia sociale!

1. Ti senti spesso stanco

Non perché tu sia impegnato in molte attività impegnative. La stanchezza in questo contesto è spesso il risultato di una grande quantità di tempo passato in un costante stato di stress e preoccupazione.

2. La tua idea di “grande serata” prevede casa + televisione (o un libro, o internet)

Riesci meglio a comunicare con gli altri tramite i social network (facebook..), ma di persona fatichi a trovare le parole. È molto più facile esprimerti quando non devi farlo faccia a faccia, e non capisci perché.

3. Hai solo un paio di amici ( o forse neanche uno) e non cerchi nuovi rapporti

Prediligi un paio di amici di vecchia data e ti va bene non vederli troppo spesso, anche se ti piace passare il tempo con loro. Se ti invitano da qualche parte dove ci sono anche persone nuove, inventi scuse per non partecipare. Preferisci uscire solo tra di voi.s

4. Partecipare alle Feste ti provoca ansia 

Quando arrivi ad una festa, hai l’impressione che tutti ti stiano guardando e giudicando. Puoi trovare diverse scuse per andartene presto o, se sei impossibilitato a farlo, ti cerchi un angolo in cui puoi startene da solo. Quando ti viene presentato qualcuno di nuovo, non riesci a trovare le parole per sostenere una conversazione e ti limiti a rispondere con una sola parola o una breve frase. Se l’altra persona si congeda per conversare con qualcun altro, ti senti sollevato ma poi estremamente frustrato.

5. Spesso trascorri la pausa pranzo lavorando

Non perché sia più economico o tu abbia del lavoro extra da sbrigare, ma perché hai bisogno di una scusa per non andare a pranzo con i tuoi colleghi. Quando sei invitato ad aperitivi o serate con loro, trovi pretesti per non partecipare. Probabilmente, alla fine, smetteranno di invitarti. Le persone spesso ti giudicano come un “asociale”, quando invece tu vorresti anche delle relazioni, ma ne hai troppo timore e non capisci il perché.

6. Non sei in grado di contribuire alle conversazioni che si verificano intorno a te

Fatichi ad inserirti nelle conversazioni anche quando hai qualcosa di intelligente o importante da aggiungere, perché temi che qualcuno possa giudicare il tuo contributo e criticarti.

7. La tua idea di “uscire a cena” consiste nel prendere un take-away

Quando devi uscire a mangiare, preferisci di gran lunga portare il cibo a casa. Non ami prendere un tavolo in un locale o al ristorante e mangiare davanti ad altri, circondato da tutte quelle persone e quel rumore. Spesso invidi le piacevoli interazioni che gli altri riescono ad avere tra di loro e addirittura con sconosciuti, ma non ti senti in grado di fare altrettanto.

8. Quando vivi situazioni sociali scomode, il tuo battito cardiaco accelera, sudi e il respiro si fa corto

Queste sono le manifestazioni fisiche della tua ansia, che senti di non poter controllare. Sei certo che tutti coloro che ti circondano noteranno tutte queste reazioni fisiche, e questo ti fa desiderare di fuggire ancora di più dalle situazioni sociali.

9. Quando molte persone attorno a te conversano, ti estranei

In una situazione come questa, spesso entri in una zona di comfort in cui ti senti almeno temporaneamente al sicuro. Ti chiudi in te stesso, e spesso le persone sono disorientate dal tuo comportamento. A volte, possono pensare che tu sia maleducato o non interessato, quando in realtà hai un forte desiderio di metterti in relazione.

10. Ti preoccupi molto per il tuoi capelli, i tuoi vestiti e il tuo aspetto in generale

Sei certo che la riuscita dei rapporti sociali (ma anche lavorativi) dipenda dal tuo aspetto esteriore. Puoi renderti conto che questa idea è irrazionale, e che le persone non sono costantemente concentrate su di te, ma non riesci ad evitare di fare questi pensieri e di agire cercando di migliorare al massimo il tuo aspetto.

11. Soffri di bruxismo

Digrigni i denti o serri la mascella. Sai che si tratta di un comportamento poco sano, ma spesso non ti accorgi di farlo, come se fosse un comportamento inconsapevole (e in molti casi lo è!).

12. Fatichi a prendere sonno o sogni ad occhi aperti, immaginando i peggiori scenari possibili

La tua mente anticipa spesso le implicazioni peggiori delle situazioni sociali, anche quelle che probabilmente non accadranno mai. Ti rendi conto che il tuo è un “pensiero negativo”, ma non hai gli strumenti per disattivarlo e pensare alle cose positive della tua vita.

13. Puoi avere avuto attacchi di panico

A contatto con alcuni eventi, puoi aver sperimentato momenti di grande malessere, con sintomi fisici pronunciati e paura di morire o impazzire. In realtà non hai un problema fisico e questi sintomi sono frutto della tua ansia.

14. Non riesci a pensare a nulla da dire ad un appuntamento romantico

La tua difficoltà a parlare durante gli appuntamenti (quando non li eviti del tutto) può portare l’altra persona a concludere che tu non sia interessato. Eppure desideri molto avere una relazione. Con il tempo, stai cominciando a pensare che non avrai mai un rapporto sentimentale. Questi pensieri aumentano la tua ansia, e forse ti fanno sentire depresso.

15. Ti preoccupi quando il telefono squilla o devi fare una telefonata

Parlare al telefono è un’altra attività che ti fa paura: temi che potrai essere giudicato per quello che dici e per come parli, peggio ancora se devi farlo davanti a qualcun altro (ad esempio in ufficio).

16. Vorresti che gli altri capissero la tua ansia, ma hai difficoltà a spiegarla

Non vuoi rivelare a nessuno quello che provi e come ti senti, per paura di essere giudicato e criticato, e se anche volessi farlo non sapresti rispondere alla conseguente domanda “come mai?”.

17. Non riesci a spiegarti perché spesso desideri di restare solo. 

A causa di questo atteggiamento, le persone a lungo andare possono smettere di chiederti di uscire, e questo rafforza la tua convinzione che fai fatica a stare con gli altri. Quando vai in un ristorante da solo, leggi un libro o lavori al computer in modo che la persone attorno a te pensino che tu sia occupato e non tentino di coinvolgerti in una conversazione.  Isolarti è l’opzione che preferisci, perché in questo modo non rischierai di mostrare la tua ansia sociale, e le altre persone penseranno semplicemente che sei una persona molto occupata con il lavoro.

18. Dal punto di vista relazionale, investi soprattutto nei membri della tua famiglia, che sono un ambiente più “sicuro”

I tuoi familiari ti conoscono: sei cresciuto con loro, e in loro compagnia puoi davvero parlare ed essere te stesso. Tuttavia, se tua sorella invita a casa il fidanzato, opterai per evitarlo e trascorrere il tempo in cucina con tua mamma o con altri fratelli.

19. Tendi ad avere un animale domestico, di solito un cane o un gatto

Ami passare il tempo con gli animali domestici: puoi curare il tuo cucciolo, parlargli, coccolarlo e sviluppare con lui un attaccamento emotivo che fatichi ad avere con le altre persone.

20. Se vedi da lontano qualcuno che conosci, tenti di allontanarti senza farti vedere perché non sai cosa dire

Se quella persona ti vede e ti viene incontro, spesso cerchi di ridurre al minimo la conversazione, dici che hai un impegno e ti dilegui.

Infine, accade spesso che chi sperimenta ansia sociale, quando non si trova in una situazione temuta, riconosca come irragionevole la propria paura e tenda, conseguentemente, ad auto accusarsi e rimproverarsi per non riuscire a fare cose che tutti fanno.

La fobia sociale, se non trattata, tende a rimanere stabile e cronica, e spesso può dare luogo ad altri disturbi come la depressione.
Tale disturbo sembra esordire normalmente in età adolescenziale o nella prima età adulta.

Conseguenze della fobia sociale

Tale disturbo causa una significativa compromissione della qualità di vita in generale, in particolare in una serie di importanti ambiti della vita come l’ambito lavorativo, scolastico, sociale ed affettivo.
Le difficoltà scolastiche sono spesso causate dalla presenza d’ansia da prestazione. I problemi in ambito lavorativo, invece, sono più spesso causati dal timore di parlare in pubblico e dalla tendenza a evitare impegni in cui la persona potrebbe sentirsi valutata negativamente, come fare lavori a contatto con il pubblico. Nei casi più gravi queste difficoltà possono causare l’abbandono della scuola o del lavoro, o portare a uno stato di disoccupazione dovuto all’evitamento dei colloqui di lavoro. Dal punto di vista sociale affettivo, i soggetti con questa diagnosi hanno meno probabilità di avere relazioni sociali e sentimentali rispetto alla popolazione generale. Nei casi più gravi la persona si può isolare completamente.
Tali difficoltà possono concorrere, inoltre, allo sviluppo di  sentimenti di frustrazione, tristezza e senso di insoddisfazione per sé e per la propria vita, o di un disturbo depressivo, oppure anche all’abuso di sostanze stupefacenti come tentativo di alleviare la sofferenza. Tale situazioni secondarie complicano ulteriormente il quadro descritto.

Per concludere…

Se ti sei ritrovato in tutti o in alcuni dei 20 punti sopra elencati probabilmente vi è una situazione di ansia sociale, anche se comunque solo un professionista può effettuare una corretta diagnosi, il primo passo è trovare il coraggio di chiedere aiuto, cosa che probabilmente ti verrà difficile perché temi di poter essere giudicato per le tue “debolezze”. Tuttavia, la buona notizia è che un professionista e solo un professionista in ambito psicologico può davvero aiutarti a elaborare, gestire e superare  il tuo malessere.

Trattamenti e consigli pratici

Partendo dal presupposto che se si pensa di soffrire di ansia sociale è altamente consigliabile affidarsi a un professionista evitando il fai da te, vediamo quali sono i meccanismi dell’ansia sociale e alcuni consigli pratici. Le convinzioni disfunzionali o irrazionali sono pensieri che le persone fanno circa gli eventi, nei quali si trovano coinvolte e che derivano, a loro volta, da schemi cognitivi rigidi e poco adattivi, come ad esempio la convinzione che mostrare ansia sia un segno di debolezza oppure la convinzione di essere sempre attentamente osservati da parte degli altri.

Tali pensieri entrano, per così dire, in funzione solo quando una persona deve affrontare una situazione sociale, cioè deve esporsi ad un possibile giudizio degli altri, facendo così scattare l’ansia sociale e la conseguente sensazione di perdere il controllo.

La cura della fobia sociale, da una parte, mira a modificare tali assunti durante il lavoro psicoterapico, dall’altra cerca di insegnare abilità per gestire al meglio le situazioni sociali.

Tali abilità prevedono, solitamente, sia tecniche (come i training di rilassamento) per la gestione dell’ansia, sia tecniche per la gestione dell’interazione verbale oltre ad altri aspetti e tecniche di sostegno psicologico

IMPORTANTE!

SI PRECISA che tale articolo non pretende essere esaustivo circa la totalità delle dinamiche legate all’ansia sociale e si sottolinea che sono solo consigli generici.

Inoltre per consigli mirati, e/o in caso di sospetto di un possibile disturbo di ansia sociale si esorta, pertanto, a consultare sempre uno specialista.

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2020-09-16T11:05:04+02:00