ANSIA E DISTURBI D’ANSIA 2020-12-16T19:41:12+01:00

(I contenuti di questa pagina non devono essere considerati come esaustivi e non vanno intesi come strumenti di autodiagnosi e automedicazione. Per maggiori dettagli o in caso di situazioni di disagio consultare sempre uno specialista).

Cos’è l’ansia?

L’ansia può essere considerata come uno stato di tensione emotiva in risposta a una minaccia interna alla persona, generalmente sconosciuta, vaga e conflittuale oppure a una minaccia esterna, comunque rivolta alla persona stessa, conosciuta e/o non conflittuale.

I sintomi

L’ansia si accompagna a una serie di sintomi interiori e fisici (oltre lo stato di tensione) quali ad esempio sudorazione, cefalea, palpitazioni, costrizione toracica, blando mal di stomaco etc. La particolare costellazione dei sintomi dell’ansia tende a variare da individuo a individuo.

Ansia normale

L’ansia tuttavia di per sé non è condizione patologica. Infatti essa è una reazione normale nei confronti di una minaccia. Anche quando la minaccia è interna e sconosciuta non significa che essa non ci sia, ma solo che l’individuo non la riconosce in quanto essa si riferisce prevalentemente a situazioni quali l’impotenza, frustrazioni di bisogni sociali e corporali che la persona non collega al fenomeno ansiogeno. Come reazione normale essa è da intendersi come un segnale di allerta e ha qualità atte a salvare la vita in quanto permette alla persona di mettere in atto misure, in modo consapevole (se la minaccia è esterna e conosciuta) o automatico (se la minaccia e interna e sconosciuta/conosciuta) per affrontare la minaccia che l’ha provocata sia che la minaccia ancora debba verificarsi  o quando già si è verificata (in quest’ultimo caso è da intendersi più come uno scarico emotivo).

Paura e ansia sono la stessa cosa?

Molto spesso paura e ansia sono usati come sinonimi, ma sono davvero la stessa cosa?
In effetti quando la tensione si manifesta rispetto a una minaccia esterna e conosciuta si può parlare di Paura, mentre quando essa si manifesta rispetto a una minaccia interna e generalmente sconosciuta (ma esistente)  si può parlare di Ansia. Quindi nella descrizione dell’ansia sopra fatta si sarebbe dovuto effettuare questa distinzione.
Tuttavia poiché nella maggior parte dei casi a livello sintomatologico sono molto simili sia in condizioni di normalità che di patologia tale distinzione non viene effettuata mettendo quindi sotto il nome ansia o paura ciò che dovrebbe essere indicato, a livello puramente tecnico, come paura o ansia stessa. E’ da sottolineare comunque come tuttavia ci sono situazioni in cui la paura, pur facendola rientrare nella componente ansiogena, assuma alcuni caratteri sintomatologici distintivi come ad esempio l’essere più acuta e ed essere anticipata magari da uno stato di blocco prima, in questo caso andando a caratterizzare in modo specifico alcune patologie che rientrano nella categoria dei disturbi d’ansia. In alcuni di questi casi paura e ansia però possono essere anche associate.

L’ansia patologica

L’ansia si può considerare patologica quando vi è una minaccia esterna reale ma la risposta emotiva è molto più intensa di quello che dovrebbe, oppure quando vi è un evento esterno che oggettivamente non è pericoloso ma viene percepito come tale oppure quando non vi è nessun evento esterno minaccioso o percepito come tale e non vi è nessuna minaccia interna conosciuta o sconosciuta.
Bisogna comunque fare una precisazione. L’ansia sia essa normale che patologica crea enorme disagio nell’individuo. Infatti essa può definirsi Egodistonica, ossia l’individuo è consapevole del suo stato di malessere, diversamente da altre situazioni o patologie che possono essere definite Egosintoniche rispetto cui l’individuo non essendo consapevole del suo stato non ne può ovviamente risentire particolarmente, almeno a livello interiore.

Partendo da questo presupposto tuttavia quando si parla ansia si dovrebbe fare una ulteriore distinzione rispetto a quella tra sola ansia Normale e Patologica fatta. Infatti bisognerebbe inserire l’ansia come Disagio, una condizione questa che raggruppa tutte quelle situazioni e condizioni per le quali l’ansia non può definirsi normale ma neanche rientrare nei criteri per diagnosticare una patologia ansiogena in atto tipo i disturbi d’ansia senza specificazione come illustrato nei box corrispondenti.

Precisazioni sull’ansia

Fin qui si è parlato dell’ansia come categoria a se stante, tuttavia vi sono molte cose da sottolineare:

  • L’ansia presenta molti sintomi simili ad altre patologie, nonché le stesse patologie ansiogene presentano molte caratteristiche simili per cui è importante in sede di esame diagnostico effettuare un’attenta diagnosi differenziale.
  • L’Ansia come condizione normale la possiamo ritrovare in molteplici patologie
  • L’ansia patologica a volte può essere considerata non un disturbo ma un sintomo di un’altra patologia, anche nella stessa categoria dei disturbi d’ansia può essere a volte un disturbo vero e proprio a volte può essere un sintomo di un altro disturbo.
  • A volte una patologia d’ansia può essere associata ad altre patologie. La condizione per la quale una persona possa avere più patologie insieme si chiama “Comorbilità’ (Fonte:Wikipedia). Su questo argomento esistono diverse opinioni: alcuni clinici affermano che la frequenza della co-presenza di più disturbi nello stesso individuo sia assai alta, altri molto modesta, altri ancora negano tale possibilità affermando che la presenza di un disturbo di per sé escluda la presenza di altri.
  • Una patologia d’ansia può essere causato da un’altra patologia o disagio.

Approfondimenti sull’Ansia

Preoccupazioni Croniche

Ti senti costantemente preoccupato sulle situazioni della vita, come il lavoro, la salute o le relazioni?
Ansia e Preoccupazione possono avere effetti devastanti sulla concentrazione, sul sonno, sulla memoria e sulla fiducia in se stessi. I pensieri negativi ci attanagliano in modo tale che diventa impossibile rilassarsi.  La preoccupazione cronica è una condizione che crea un forte disagio.

Come posso aiutarti a superare le tue preoccupazioni croniche?

Posso insegnarti le tecniche per gestire le paure non realistiche,  su come gestire al meglio l’ignoto e prendere decisioni. Ti insegnerò le competenze per contribuire a migliorare la concentrazione e calmare la mente. Potrai scoprire le vere le cause e fattori scatenanti che portano alla vostra ansia.

Disturbo d’ansia generalizzato

Il disturbo d’ansia generalizzato, detto anche DAG o GAD, secondo la formula d’ansia in cui la componente ansiogena non è concentrata da un particolare oggetto o situazione (ovvero, è aspecifica) e risulta essere come una preoccupazione eccessiva e pervasiva che si manifesta nel paziente quasi tutti i giorni e per quasi tutto il giorno e si caratterizza per una varietà di sintomi somatici e psicologici quali ad esempio affaticabilità, tensione, irrequietezza, tensione muscolare, alterazioni del sonno etc….Il disturbo è cronico: di solito si presenta in età precoce, tanto che il paziente riferisce di essere ansioso “da sempre”.

Come posso aiutarti con questo disturbo d’ansia generalizzato?

Imparerai le tecniche di consapevolezza per ridurre l’ansia. Fornirò psico-educazione sulla neuropsicologia della vostra ansia. E vi aiuterò a capire i fattori che aggravano la vostra ansia.

Attacchi di Panico

Il disturbo di panico (o più conosciuto come disturbo da attacchi di panico – Panic Attack/s (PA/s)” o”Panic Disorder (PD) ). Esso si distingue in:

1. Disturbo di panico con agorafobia

Il disturbo di attacchi di panico è un disturbo caratterizzato da una intensa e improvvisa paura che tende a raggiungere un picco massimo nel giro di 10/15 minuti e si accompagna a una serie di sintomi fisici e psicologici quali ad esempio palpitazioni o tachicardia, sudorazione, tremori, paura di morire, mancanza di concentrazione etc… Il primo attacco di panico è inaspettato e generalmente non legato a nessuna situazione particolare. (Nel caso fosse legato invece sempre a un evento specifico non si potrebbe parlare disturbo di panico bensì di attacco di panico come sintomo di altra patologia Es. attacchi di panico come sintomo di FOBIE).I successivi attacchi di panico ovviamente non saranno più inaspettati ma saranno sempre improvvisi e non legati a nessun fattore scatenante. L’attacco di panico può essere caratterizzato da un’ansia anticipatoria, cioè la sensazione che potrebbe avvenire a breve un attacco di panico la quale conduce molto spesso al fenomeno dell’ evitamento, ossia evitare di fare le cose per paura che queste possano portare alla manifestazione di panico. L’attacco di panico in genere è seguito poi da un’ansia pervasiva che dura generalmente all’incirca un’ora se non di più. Nell’attacco di panico con agorafobia oltre alle manifestazioni descritte precedentemente vi è una paura di trovarsi in un luogo o in una situazione dalle quali potrebbe essere difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto nel caso di un attacco di panico o di sintomi tipo panico o correlati alla situazione. In questo caso le situazioni vengono evitate o affrontate con un forte disagio (in alcuni casi la persona le affronta ma poi fugge via) o richiedendo la presenza di un accompagnatore. In alcuni casi il disagio che suscita può essere talmente forte da portare poi all’attacco di panico. Inoltre anche in questo caso vi potrebbe essere una forte ansia anticipatoria. Si deve sottolineare tuttavia che con l’entrata in vigore del nuovo DSM 5 ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) differentemente da prima, dove questo disturbo rappresentava una sola entità e quindi diagnosi, ora la compresenza di Attacchi di panico e Agorafobia impone al clinico una “doppia diagnosi”, quindi non più disturbo di panico con agorafobia bensì disturbo di panico + agorafobia. Inoltre nello stesso si parla di Attacco di panico e non disturbo di panico per mettere in risalto quelle situazioni in cui l’attacco di panico può configurarsi come un disturbo a se stante ( anchr in associazione con altri disturbi) oppure come sintomo di altre patologie.

2. Disturbo di panico senza agorafobia

L’attacco di panico senza agorafobia ha gli stessi sintomi del disturbo di panico con agorafobia ma si differenzia da quest’ultimo per l’assenza della componente agorafobica. Esso è quindi un disturbo caratterizzato da una intensa e improvvisa paura che tende a raggiungere un picco massimo nel giro di 10/15 minuti e si accompagna a una serie di sintomi fisici e psicologici quali ad esempio palpitazioni o tachicardia, sudorazione, tremori, paura di morire, mancanza di concentrazione, etc. Il primo attacco di panico è inaspettato e generalmente non legato a nessuna situazione particolare. (Nel caso fosse legato invece sempre a un evento specifico non si potrebbe parlare di sturbo di panico bensì di attacco di panico come sintomo di altra patologia Es. attacchi di panico come sintomo di fobie). I successivi attacchi di panico ovviamente non saranno più inaspettati ma saranno sempre improvvisi e non legati a nessun fattore scatenante. L’attacco di panico può essere caratterizzato da un’ansia anticipatoria, cioè la sensazione che potrebbe avvenire a breve un attacco di panico la quale conduce molto spesso al fenomeno dell’ evitamento, ossia evitare di fare le cose per paura che queste possano portare alla manifestazione di panico. L’attacco di panico in genere è seguito poi da un’ansia pervasiva che dura generalmente all’incirca un’ora se non di più.

Come posso aiutarti con gli attacchi di panico?

Vi insegnerò tecniche di consapevolezza e di accettazione per gestire gli attacchi di panico. Imparerete fisiologicamente ciò che sta accadendo quando si hanno questi attacchi, che vi inddurrano a trovare la calma.. Imparerete tecniche di rilassamento da mentre si sta avendo un attacco di panico. Lavoreremo su voi stessi per aiutare a gestire l’ansia anticipatoria.

Agorafobia senza Attacchi di Panico

L’agorafobia è un disturbo che può manifestarsi in presenza di un disturbo di panico ma anche in sua assenza. L’agorafobia senza la presenza di un disturbo di attacco è la paura di sviluppare sintomi simili all’attacco di panico. Si differenzia dall’agorafobia con attacchi di panico sia ovviamente per l’assenza degli stessi sia perché in essa indica il timore di poter sviluppare sintomi di panico mentre piuttosto che la di trovarsi in un luogo o in una situazione dalle quali potrebbe essere difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto nel caso di un attacco di panico o di sintomi tipo panico o correlati alla situazione (così come indicato nella sezione attacchi di panico con agorafobia).

Come posso aiutarti con l’agorafobia senza attacchi di panico?

Posso aiutarti ad essere meno preoccupato da questa tipologia di evento. Si imparerà a confrontarsi con situazioni sociali che in genere si tendono ad evitare. Ti insegnerò tecniche per ridurre i pensieri negativi e le preoccupazioni per gli eventi sociali. Riuscirai ad esprimere meglio te stesso con consapevolezza.

IMPORTANTE

I contenuti di questa pagina non devono essere considerati come esaustivi e non vanno intesi come strumenti di autodiagnosi e automedicazione. Per maggiori dettagli o in caso di situazioni di disagio consultare sempre uno specialista.

Fonti:

BENJAMIN J. SADOCK,M.D, VIRGINIA A. SADOCK,M.D., (ED. ITALIANA 2003), KAPLAN E SADOCK’S POCKET HANDBOOK of CLINICAL PSYCHIATRY, CENTRO SCIENTIFICO TORINO 3°EDIZIONE

DSM IV-TR  Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM), published by the American Psychiatric Association (APA)

DSM 5 Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM), published by the American Psychiatric Association (APA)