Fobie: l’agorafobia

Le fobie sono un disagio che accomunano tantissime persone, esse possono essere più o meno invalidanti e possono riguardare le cose più diverse

Le fobie vengono definite generalmente disagi o disturbi nevrotici a carattere egodistonico, ossia la persona è consapevole della propria paura e avverte disagi, anche ansia, quando vede l’oggetto fobico o, a volte, anche solo quando lo pensa. Anzi le stesse fobie vengono annoverate tra i disturbi d’ansia in quanto uno dei sintomi che spesso le caratterizza è l’ansia stessa.

Tutti noi abbiamo delle fobie, ciascuna fobia viene innescata generalmente mediante lo stesso meccanismo: la paura. Ovviamente non tutte le paure rappresentano una situazione di disagio e/o patologia.

In tal senso bisogna sottolineare che non è però la paura in sé ad essere patologica. Essa è infatti la più importante risorsa difensiva dell’essere umano e di tutti gli esseri viventi. Ciò che risulta patologico è l’intensità della risposta, del tutto spropositata rispetto allo stimolo spaventante.

Oggi parleremo di una fobia specifica: l’agorafobia, ovvero la paura patologica degli spazi aperti.

Il termine agorafobia deriva dalla parola greca Agorá che vuol dire piazza. Significato che ancora oggi sussiste, facendo riferimento tuttavia non solo alla paura degli spazi aperti ma anche a tutte quelle situazioni  (compresi gli spazi aperti)  in cui la persona teme di non riuscire a scappare o fuggire o ricevere soccorso se dovesse accadere qualcosa, e può nascere così  uno stato di forte ansia tale da fargli perdere il controllo. Essa va distinta da altri tipi di fobie come la paura dei luoghi affollati etc… anche se condivide con essa alcune caratteristiche simili ma differenziandosi allo stesso tempo per alcuni aspetti, a volte anche molto sottili. Infatti anche un soggetto agorafobico potrebbe avere paura dei luoghi affollati ma non avere una fobia specifica per questi.

L’agorafobia si può accompagnare con il disturbo di attacchi di panico. In questo caso esso assume il significato di avere paura di trovarsi in un luogo in cui può essere difficile, imbarazzante etc… scappare in caso si avesse un attacco di panico. Tuttavia non sempre un disturbo da attacchi di panico si accompagna all’agorafobia e viceversa.

Inoltre differentemente da prima, dove la presenza contemporanea di disturbo da attacchi di panico e agorafobia rappresentavano  una sola entità e quindi diagnosi, ora con il nuovo DSM 5 ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) la compresenza di ATTACCHI DI PANICO e AGORAFOBIA impone al clinico una “DOPPIA DIAGNOSI, quindi non più DISTURBO DI PANICO CON AGORAFOBIA bensì DISTURBO DI PANICO + AGORAFOBIA.

Per affrontare questa fobia si consiglia di rivolgersi ad uno specialista che aiuterà il paziente nella risoluzione del suo disagio Risulta importante in questo percorso la massima collaborazione del paziente e la reale motivazione nel compiere passi in avanti.

IMPORTANTE!

SI PRECISA innanzitutto che questo articolo non vuole essere esaustivo di tutte le dinamiche legate all’agorafobia e che inoltre questi sono solo consigli generali, pertanto si consiglia comunque sempre di consultare uno specialista.

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2021-11-29T12:02:30+01:00