Disagi Psicologici

Per Disagio Psicologico s’intende tutte quelle situazioni problematiche, che investono la persona.

Possiamo definire il disagio psicologico come una problematica a livello emotivo, che si manifesta con forte tensione, preoccupazione e che genera insoddisfazione nel vivere – attività e interazioni – e nel viversi – nella percezione, nell’immaginazione, nella motivazione, nelle pulsioni, nelle decisioni – nella sicurezza personale – nelle capacità decisonali non permettendo alla persona di poter esprimere liberamente la propria personalità.

Il disagio, anche se  molto fastidioso, non è sempre da intendersi come una situazione preoccupante se non addirittura patologica.

Infatti esso è molto spesso una situazione di allerta e/o difesa del nostro organismo rispetto a cause conosciute o sconosciute (ma che comunque esistono).

Esso diventa significativo nel momento in cui o non vi sono fattori scatenanti a cui attribuirlo e se vi sono eventi scatenanti il disagio che si prova è molto più intenso rispetto all’ evento che lo ha provocato, in entrambi i casi divenendo quindi anche una condizione invalidante per l’individuo.

Molto spesso si pensa al disagio come una patologia. Ma non è sempre così.

Infatti, le diverse  forme di disagio (e con queste ci si riferisce a quelle invalidanti sopra indicate), se pur spesso le identifichiamo con un disturbo, potrebbero tuttavia essere una condizione che non può essere definita patologica pur magari avvicinandosi alla stessa.

In tal senso identifichiamo in modo generico 3 forme di Disagi Psicologici:

  1. Un disagio che si manifesta esclusivamente rispetto a uno specifico evento di vita e quindi va affrontato in riferimento allo stesso
  2. Un disagio come forma esistenziale che si può manifestare rispetto a fattori conosciuti o sconosciuti ed è più profondo e pervasivo del primo.
  3. Un disagio che può rientrare in una forma patologica ma per diverse motivazioni non si può porre diagnosi di patologia (DISTURBI  CON ALTRA SPECIFICAZIONE e DISTURBI CORRELATI SENZA  SPECIFICAZIONE)

Un disagio inoltre potrebbe essere anche una forma prodromica di un disturbo, ossia l’iniziale manifestazione di sintomi di una patologia che però non consentono di porre diagnosi di quella patologia ne spesso l’identificazione preventiva della stessa poiché molto spesso sintomi di diverse patologie sono simili tra loro.

Ovviamente resta il fatto che il disagio può anche manifestarsi sotto forma di patologica vera e propria.

Si fa notare però che indipendentemente dal tipo di Disagio Psicologico che si ha è necessario quasi sempre intervenire sia per garantire un benessere personale sia perchè molto spesso un semplice disagio, quindi non una vera e propria patologia, se non curato, potrebbe evolversi verso una patologizzazione dello stesso oltre ad aumentare il rischio di recidive, ovvero ricadute successivamente. Quindi sembra in tal senso adeguato dire PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE.

APPROFONDIMENTI

Vi è da sottolineare anche come molto spesso quando si parla della presenza o assenza di fattori scatenanti sia che si stia parlando di disagio a se stante o di patologia vera e propria alla base vi sono sempre una serie di concause, ossia più cause iniseme (genetiche e ambientali) sviluppatesi anche nel corso del tempo che determinano una certa predisposizione a manifestare disagi o disturbi che poi il fattore scatenante farà emergere, o addirittura a portare proprio direttamente alla manifestazione dello stesso (quando non vi è un fattore scatenante vero e proprio) configurandosi in questo caso sia come fattori predisponenti che scatenanti allo stesso tempo.

Ovviamente a volte individuare un fattore scatenante è molto difficile, per cui non sono rare quelle situazioni in cui si pensa che non sia avvenuto nulla e invece non è così. Altresì non è raro trovarsi in situazioni in cui subito si pensa che un dato disagio sia dovuto a uno specifico evento ma in realtà vi è solo una parziale o nessuna correlazione.  

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