ALTRI DISTURBI PSICOLOGICI/DISAGI PSICOLOGICI 

Oltre ai disturbi psicologici/disagi psicologici visti nelle altre sezioni qui vengono descritti la maggior parte degli altri deficit psicologici. Ovviamente questa non è una lista esaustiva sia perchè vi sono anche altri disturbi qui non descritti e inclusi nei manuali usati dai professionisti del settore sia perchè vi sono anche altre patologie che non vengono incluse nei manuali (e neanche qui) ma che sono comunque di grande significatività. Oltretutto lo scopo di questa pagina non è quello di entrare nei dettagli ma di fornire al lettore un quadro generico.

La descrizione delle patologie è fatta tenendo conto dei criteri e delle differenze del VECCHIO MANUALE DIAGNOSTICO STATISTICO DEI DISAGI MENTALI DSM IV e il nuovo DSM 5

Ecco le principali patologie:

  1. DISTURBI DA SINTOMI SOMATICI E CORRELATI E DISTURBI PSICOSOMATICI 
  2. DISTURBI COMPORTAMENTO ALIMENTARE (DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE
  3. DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO E CORRELATI
  4. DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DIROMPENTE, DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI E DELLA CONDOTTA 
  5. DISAGI E DISTURBI DELL’INFANZIA E ADOLESCENZA (definiti anche DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO)
  6. DISTURBO DELL'EVACUAZIONE
  7. DISTURBI DEL SONNO/VEGLIA
  8. DISTURBI CORRELATI A SOSTANZE/DIPENDENZE DEFINITI ANCHE DISTURBI CORRELATI A SOSTANZE-DISTURBI DA ADDICTION (QUI IL DSM 5 FA RIENTRARE ANCHE IL GIOCO D'AZZARDO)
  9. DISFUNZIONI SESSUALI
  10. DISTURBI DELL’IDENTITA’ DI GENERE (ora definiti DISFORIA DI GENERE)
  11. PARAFILIE
  12. DISTURBI DISSOCIATIVI
  13. DISTURBI DI PERSONALITA'
  14. DISTURBI NEUROCOGNITIVI
  15. SCHIZOFRENIA
  16. DISTURBI DI PERSONALITA'

DISTURBI DA SINTOMI SOMATI E CORRELATI

I DISTURBI DA SINTOMI SOMATICI E CORRELATI  sono una categoria di DISTURBI caratterizzati da sintomi fisici indicativi di una condizione medica, ma i sintomi non sono completamente spiegati da una condizione medica, dall’uso di sostanze o da altro disturbo mentale. I sintomi sono sufficientemente gravi da causare al paziente significativo disagio e compromissione funzionale. Vi è da dire tuttavia che molti disagi o patologie psicologiche si caratterizzano oltre che per la presenza di sintomi psicologici anche per sintomi fisici. Tuttavia in questa classe di disturbi tale legame è più marcato. Nel precedente manuale DIAGNOSTICO STATISTICO DEI DISTURBI MENTALI tali  disturbi erano definiti SOMATOFORMI ed erano suddivisi nelle seguenti categorie diagnostiche:

  1. DISTURBO DI SOMATIZZAZIONE
  2. DISTURBO DI CONVERSIONE
  3. IPOCONDRIA
  4. DISTURBO DA DISFORMISMO CORPOREO
  5. DISTURBO ALGICO
  6. DISTURO SOMATOFORME INDIFFERENZIATO
  7. DISTURBO SOMATOFORME NON ALTRIMENTI SPECIFICATO.

Tuttavia nella nuova versione del manuale dei disturbi psicologici (DSM 5) non solo si è cambiato il nome della categoria ma anche le classi diagnostiche (cioè i disturbi in esso inclusi ), per alcune sono cambiate sono stati però solo ridefiniti i nomi e criteri diagnostici.

I disturbi inclusi in tale categoria sono i seguenti:

  1. DISTURBO DA ANSIA DI MALATTIA (precedentemente IPOCONDRIA)
  2. DISTURBO DI CONVERSIONE
  3. DISTURBO DA SINTOMI SOMATICI
  4. DISTURBO FITTIZIO (precedentemente categoria a parte)
  5. FATTORI PSICOLOGICI CHE INFLUENZANO UNA CONDIZIONE MEDICA (precedentemente DISTURBI PSICOSOMATICI.
  6. DISTURBI  CON ALTRA SPECIFICAZIONE
  7. DISTURBI  CORRELATI SENZA SPECIFICAZIONE

Nel DSM-5 sono state eliminate le diagnosi di Disturbo di somatizzazione, Disturbo algico e Disturbo somatoforme indifferenziato che sono confluiti nella nuova categoria dei DISTURBO DA SINTOMI SOMATICI E CORRELATI (questa tuttavia non rappresenta solo una nuova categoria ma come si vedrà anche un nuovo disturbo in essa incluso)

Il DISTURBO DA DISFORMISMO CORPOREO è stato accorpato invece alla categoria dei DISTURBI OSSESSIVO-COMPULSIVI E CORRELATI mentre l'IPOCONDRIA è stata ridefinita sia a livello nominativo che diagnostico come ANSIA DA MALATTIA. Inoltre in questa categoria rientrano anche i DISTURBI PSICOSOMATICI che prima erano una categoria a parte.

Il capitolo comprende anche la categoria dei DISTURBI DELL'ADATTAMENTO, precedentemente collocata in un capitolo a parte.

I cambiamenti sono stati giustificati con la necessità di ridurre le sovrapposizioni diagnostiche dovute a insufficiente chiarezza dei confini fra i disturbi e di migliorare l’utilità per i medici non psichiatri che più spesso si trovano ad intercettare questi pazienti e per i quali le diagnosi dei disturbi somatoformi contenute nel DSM-IV-TR potevano risultare problematiche da capire e usare.

DISTURBO D’ANSIA DA MALATTIA ( prima definita IPOCONDRIA)

Il DISTURBO D’ANSIA DA MALATTIA  è la paura patologica o convinzione di avere una grave malattia , anche se ciò non è vero. Essa può manifestarsi con sintomi somatici o senza sintomi somatici. In alcuni casi può identificare la paura che possa non ammalarsi ma succedere qualcosa a livello fisico.

DISTURBO DI CONVERSIONE

Il DISTURBO DI CONVERSIONE o ISTERIA è un DISTURBO che consiste nella presenza di sintomi causati da un conflitto psichico e convertiti inconsciamente in sintomi con caratteristiche simili a quelle di una malattia neurologica. Si parla di conversione in quanto il paziente converte il conflitto psicologico in un'affezione fisica, con perdita di funzioni motorie o sensitive. I sintomi motori includono alterazioni della coordinazione e dell'equilibrio, paralisi localizzate, perdita della voce (afonia), difficoltà di deglutire o sensazione di nodo alla gola, ritenzione urinaria. I sintomi sensitivi comprendono invece perdita della sensibilità tattile o del dolore, cecità, sordità, allucinazioni, convulsioni. L’esordio è acuto o sub-acuto

DISTURBO DA SINTOMI SOMATICI

Il termine Disturbo da Sintomi Somatici  indica sia la categoria nella quale rientrano i disturbi elencati in questa pagina sia un Disturbo in essa incluso. In essa sono stati accorpati il DISTURBO DA SOMATIZZAZIONE, il DISTURBO DA SOMATIZZAZIONE INDIFFERENZIATO e il DISTURBO ALGICO. Come disturbo esso indica la presenza di sintomi fisici (sia MUS che organici) ma con un’eccessiva preoccupazione per la propria salute. Può essere Semplice o Complesso (a seconda della durata dei sintomi, almeno 1 mese o almeno 6 mesi) Se i sintomi preminenenti sono sono da dolore, la categoria diagnostica viene specificata come Sottotipo Algico.

DISTURBO FITTIZIO

I DISTURBI FITTIZI, includono quei disturbi in cui i pazienti producono deliberatamente sintomi fisici o psicologici con l’obiettivo di assmere il ruolo di ammalato. In questi disturbi i pazienti producono intenzionalmente segni di malattie mediche o mentali e descrivono in modo errato la loro storisa e i loro sintomi. Il paziente è inconsapevole di fare qesto. Questo aspetto differenzia tali disturbi dalla SIMULAZIONE in cui il pazinete è consapevole del suo agire e lo fa per scopi precisi.

Sindrome di Münchhausen

Una specifica attenzione è posta sindrome di Münchhausen non tanto per gli aspetti sintomatologici quanto per le motivazioni inconsapevoli che portano alla manifestazione del disturbo fittizio.

Per sindrome di Münchhausen s'intende un disturbo psichiatrico in cui le persone colpite fingono la malattia od un trauma psicologico per attirare attenzione e simpatia verso di sé. A volte è anche conosciuta come sindrome da dipendenza dell'ospedale. Il personale sanitario talvolta si riferisce a questo tipo di utenti con l'appellativo di viaggiatori abituali, poiché tornano in ospedale proprio come i viaggiatori abituali frequentano gli aeroporti. Questi disturbi fittizi spesso non sono immediatamente individuati dal medico. Anzi, nella maggior parte dei casi, vengono scoperti solo dopo aver escluso una lunga serie di affezioni che potrebbero giustificare il quadro sintomatologico riferito dal paziente. Solitamente i pazienti con disturbi fittizi riflettono in continuazione su come convincere il medico a prendere sul serio la propria sofferenza. Il loro tono affettivo prevalente è la superficialità emotiva.

La sindrome di Munchausen è legata anche  alla sindrome di Münchausen per procura, il cui disturbo mentale affligge per lo più donne madri che arrecano un danno fisico al figlio/a per attirare l'attenzione su di sé. Il bambino viene usato quindi per appagare un desiderio, inconscio, secondo le teorie psicoanalitiche e psicodinamiche, del genitore di mettere in atto un dramma personale e rinforzare la loro relazione con i medici o l'ambiente ospedaliero.

FATTORI PSICOLOGICI CHE INFLUENZANO UNA CONDIZIONE MEDICA ( DISTURBI PSICOSOMATICI)

I FATTORI PSICOLOGICI CHE INFLUENZANO UNA CONDIZIONE MEDICA (precedentemente DISTURBI PSICOSOMATICI) sono tutte quelle condizioni che influenzano una malattia medica realmente esistente.

Essi possono influenzarla in diversi modi:

Nel farla insorgere, Nell’amplificare i sintomi, Nel far progredire più rapidamente i sintomi.

Probabilmente il tipo di influenza varia da caso a caso. I fattori psicologici possono essere diversi e non è detto che essi debbano rientrare in un quadro di disagio o di patologia psicologica.

DISTURBI  CON ALTRA SPECIFICAZIONE

Un disturbo non altrimenti specificato è un disturbo che presenta una sintomatologia simile a quella dei disturbi indicati ma che non permette di porre diagnosi degli stessi.

DISTURBI  CORRELATI SENZA SPECIFICAZIONE

SITUAZIONI IN CUI LO PSICOLOGO HA CONCLUSO CHE VI SIA UN DISTURBO CORRELATI MA NON PUO’ PORRE DIAGNOSI NE TANTOMENO INQUADRARLO IN UNO DEI QUESTI QUADRI  INDICATI.

DISTURBI COMPORTAMENTO ALIMENTARE

DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENAZIONE

disturbi del comportamento alimentare (abbreviato DCA), o disturbi alimentari psicogeni (DAP) ridefiniti come DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENAZIONE sono tutte quelle problematiche, di pertinenza principalmente PSICOLOGICA, che concernono il rapporto tra gli individui e il cibo. I DCA sono argomento di trattazione non solo in PSICOLOGIA, ma anche in endocrinologia, in gastroenterologia e altre branche mediche, in quanto comportano, nei soggetti in cui si instaurano, tutta una serie di alterazioni primarie o secondarie che vanno a colpire numerosi organi e apparati.

I disturbi del comportamento alimentare sono stati suddivisi in:

ANORESSIA NERVOSA AN

BULIMIA NERVOSA BN

DISTURBO DA BING EATING 

PICA

DISTURBO DA RUMINAZIONE

DISTURBO EVITANTE/RESTRITTIVO DELL'ASSUNZIONE DI CIBO

DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE CON ALTRA SPECIFICAZIONE

DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE E CORRELATI SENZA SPECIFICAZIONE

Nel precedente manuale diagnostico dei disturbi psicologici (DSM IV) IL BING EATING era definito come disturbo da alimentazione incontrollata e inserito nei disturbi non specificati. La PICA e il DISTURBO DA RUMINAZIONE invece erano inseriti tra i disturbi della nutrizione e del comportamento alimentare dell’infanzia/adolescenza. Il DISTURBO EVITANTE/RESTRITTIVO DELL'ASSUNZIONE DI CIBO era invece prima definito come DISTURBO DELLA NUTRIZIONE E DELLA CONDOTTA ALIMENTARE NELLA PRIMA INFANZIA e inserito in tale contesto. Questo è stato fatto sia perché alla base vi è in tutti i casi un disturbo dell’alimentazione sia perché alcune situazioni tipiche nei bambini possono persistere fino all’età adulta, evolversi nella stesssa o addirittura manifestarsi nell’età avanzata.

ANORESSIA NERVOSA

L'anoressia nervosa (AN) è, insieme alla bulimia, uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, detti anche Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP). Ciò che contraddistingue l'anoressia nervosa è il rifiuto del cibo da parte della persona e la paura ossessiva di ingrassare. Nelle forme più gravi possono svilupparsi malnutrizione, inedia, amenorrea ed emaciazione. Le sue origini nosografiche sono molto antiche. Coinvolge nella sua evoluzione funzioni psicologiche, neuroendocrine, ormonali emetaboliche. I trattamenti possibili sono ancora in fase di studio, le cure farmacologiche attuali possono dare solo un modesto beneficio alla persona. L'anoressia nervosa è una malattia, e non deve essere confusa con il sintomo chiamato anoressia, la cui presenza invece è indice di un differente stato patologico dell'individuo.

Si deve sottolineare come i pazienti che soffrono di anoressia nervosa ( i quali sono specialmente donne forse in virtù delle cause di tale disturbo) al contrario di quello che si possa pensare hanno fame ma non mangiano per non ingrassare

Vi è anche da sottolineare come oggi nella nuova classificazione diagnostica l’AMENORREA (ossia assenza del ciclo mestruale) non è più un parametro indispensabile per porre diagnosi di tale disturbo. Il paziente può manifestare condotte di eliminazione come ad esempio il vomito autoindotto, l’uso di lassativi etc…. Tuttavia la presenza di condotte di eliminazione non deve essere necessariamente presente per porre diagnosi. Da tale patologia si può uscire anche se a volte la prognosi può avere esito infausto.

BULIMIA NERVOSA

La bulimia (dal greco, boulimía, composto di (bôus) "bue" e (limós) "fame"; propr. 'fame da bue') è, insieme all'anoressia nervosa, un disturbo del comportamento alimentare, detti anche Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP). Ciò che contraddistingue la bulimia è l’assunzione in un periodo di tempo definito (es. 2 ore) di una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili. Le persone affette da questo disturbo possono ricorrere o me a condotte di eliminazione quali ad esempio il vomito autoindotto o l’so di lassativi. Tuttavia anche in assenza di condotte di eliminazione le persone con questa patologia mettono in atto altre condotte compensatorie per mantenere costante il loro peso coropreo. Infatti le persone bulimiche difficilmente ingrassano. Tuttavia si sottolinea come le stesse difficilmente hanno un calo ponderale (perdita di peso) così come avviene per le persone affette da anoressia nervosa

DISTURBO DA BING EATING 

Il disturbo da alimentazione incontrollata, detto anche BED (acronimo dell'inglese Binge Eating Disorder) è un disturbo del comportamento alimentare che si presenta clinicamente con episodi di abbuffate tipici della bulimia nervosa, senza però mostrare i comportamenti compensatori tipici di quest'ultima, quali vomito, abuso di lassativi odiuretici, digiuno o altre condotte compensatorie. È una patologia diffusa soprattutto tra le adolescenti che, in seguito ad una dieta eccessivamente restrittiva o a problemi personali, cercano un rimedio alla loro sofferenza nel cibo, fino ad arrivare a perdere il controllo. Le periodiche abbuffate possono riguardare sia alimenti dolci che salati, con successive coliche addominali.

PICA

LA PICA è la ripetuta ingestione di sostanze non nutritive

DISTURBO DA RUMINAZIONE

Il disturbo da ruminazione fa riferimento a un rigurgito ripetuto (tipico dei bambini)

DISTURBO EVITANTE/RESTRITTIVO DELL'ASSUNZIONE DI CIBO

Con tale distrbo si indica una condizione( prevalentemente tipica dei bambini) che rioguarda un mangiare inadeguato in assenza di una patologia medica o psicologica.

DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE CON ALTRA SPECIFICAZIONE

Un disturbo non altrimenti specificato è un disturbo che presenta una sintomatologia simile a quella dei disturbi indicati ma che non permette di porre diagnosi degli stessi.

DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE E CORRELATI SENZA SPECIFICAZIONE

SITUAZIONI IN CUI LO PSICOLOGO HA CONCLUSO CHE VI SIA UN DISTURBO CORRELATI MA NON PUO’ PORRE DIAGNOSI NE TANTOMENO INQUADRARLO IN UNO DEI QUESTI QUADRI  INDICATI.

 UN DISTURBO PARTICOLARE DEGNO DI ATTENZIONE.............

Sindrome dell’Alimentazione Notturna

Una sezione specifica merita la Sindrome dell’Alimentazione Notturna  (Night Eating Syndrome - NES - o più prosaicamente abbuffata notturna). Essa è un disturbo alimentare, e consiste nella ricerca di alimenti appaganti che si scatena durante il sonno. Questo comportamento è una forma di disagio psicologico caratterizzato da un cambiamento nel ritmo circadiano del sonno, che è una persistente o ricorrente alterazione dei pattern del sonno e della veglia.

ESSA PUO’ ESSERE DEFINITA COME UNA SINDROME CHE SI TROVA TRA I DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE E QUELLI DEL SONNO

I principali sintomi di questo disturbo alimentare sono:

– assenza di appetito al mattino

– eccessiva e compulsiva alimentazione di sera e di notte

– difficoltà ad addormentarsi e necessità di mangiare prima come atteggiamento compulsivo

– frequenti risvegli notturni contraddistinti dalla necessità di mangiare per riuscire a riprendere sonno

– difficoltà a regolare le proprie emozioni

– presenza di stress

DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVI E CORRELATI

La categoria dei “DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO E CORRELATI”è una categoria di disturbi che comprende quadri sindromici (insieme di più sintomi). In effetti questa è una nuova categoria non tanto e non solo perché introduce nuovi quadri diagnostici ma perché ingloba, nel nuovo Manuale per gli psicologi (DSM 5), alcune patologie che prima afferivano alla categoria dei DISTURBI D’ANSIA, del CONTROLLO DEGLI IMPULSI e DISTURBI SOMATOFORMI. Questo cambiamento è stato apportato per le similitudini esistenti tra questo tipo di DISTURBI permettendo in questo modo di farli rientrare in un’unica categoria.

 

DISTURBO OSSESSIVO – COMPULSIVO

Il disturbo ossessivo compulsivo o DOC  (in inglese obsessive-compulsive disorder o OCD) è un disturbo in cui la persona ha pensieri, impulsi o immagini ricorrenti vissuti come intrusivi vissuti come inappropriati e che causano ansia e disagio marcati (ossessioni) e in cui mette in atto comportamenti ripetitivi (tipo lavarsi le mani, riordinare) che la persona mette in atto in risposta all’ossessione per placare la tensione derivante da quest’ultima. L’ossessione tuttavia non si presenta sempre accompagnata dalla compulsione (in questo caso si parla di Fobia con aspetto ossessivo). Vi sono altresì casi di ossessione senza compulsioni che però non assumono neanche un aspetto fobico. Ovviamente, oltre alla variabilità individuale, vi è da dire anche che in base alla tipologia non tutte le fobie poi possono divenire ossessioni e viceversa. Prima questo disturbo era inserito tra i disturbi d’ANSIA. Tuttavia questo cambiamento non ha fatto perdere a tale disturbo la sua connotazione ansiogena.

 

DISTURBO DA DISFORMISMO CORPOREO

Il DISTRBO DA DISFORMISMO CORPOREO( prima inserito tra i DISTURBI SOMATOFORMI) è la convinzione (che non raggiunge l’intensità di un DELIRIO) che vi sia un difetto nell’aspetto in tutto o in una parte del corpo.

 

DISTURBO DA ACCUMULO

Il disturbo da accumulo consiste fondamentalmente nella persistente difficoltà di gettare via o separarsi dai propri beni, a prescindere dal valore reale. Questa è una nuova categoria diagnostica inserita nei DISTURBI OSSESSIVO – COMPULSIVI CORRELATI.

 

TRICOTILLOMANIA

Il DISTURBO DI TROTILLOMANIA (prima inserito nel DISTURBO DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI)  è un disturbo caratterizzato da un deliberato comportamento di strappamento dei capelli che causa aree di calvizia (ALOPECIA AREATA).

 

DISTURBO DA ESCORAZIONE

Il disturbo ossessivo- compulsivo da escoriazione consiste fondamentalmente in un continuo quasi cronico stuzzicamento della pelle. Ovviamente esso è da intendersi differente dall’analogo disturbo ossessivo – compulsivo e dal disturbo fobico

DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO E DISTURBI CORRELATI INDOTTI DA SOSTANZE

Il disturbo INDOTTO DA SOSTANZE è un disturbo  che è una diretta conseguenza dell’uso/abuso di sostanze. Esso può avere una sintomatologia specifica oppure configurarsi come una patologia tipica .

  

DISTURBO OSSESSIVO -COMPULSIVO E CORRELATI INDOTTI DA UNA CONDIZIONE MEDICA

Il disturbo dovuto a una condizione medica generale è un disturbo  che è una diretta conseguenza di una patologia medica. Esso può avere una sintomatologia specifica oppure configurarsi come una patologia tipica.

   

DISTURBO OSSESSIVO -COMPULSIVO E CORRELATI CON ALTRA SPECIFICAZIONE

Un disturbo non altrimenti specificato è un disturbo che presenta una sintomatologia simile a quella dei disturbi indicati ma che non permette di porre diagnosi degli stessi.

   

DISTURBO OSSESSIVO -COMPULSIVO E CORRELATI SENZA SPECIFICAZIONE

SITUAZIONI IN CUI LO PSICOLOGO HA CONCLUSO CHE VI SIA UN DISTURBO MA NON PUO’ PORRE DIAGNOSI NE TANTOMENO INQUADRARLO IN UNO DEI QUESTI QUADRI  INDICATI

 

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DIROMPENTE, DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI E DELLA CONDOTTA

Questa categoria di disturbi  riunisce quelli che precedentemente nella vecchia nomenclatura diagnostica erano compresi nei capitoli “Disturbi Solitamente Diagnosticati per la Prima Volta nell’Infanzia, nella Fanciullezza o nell’Adolescenza” e “Disturbi del controllo degli impulsi non classificati altrove” racchiudendo disturbi tutti caratterizzati da problemi di autocontrollo delle emozioni e dei comportamenti; a causa della stretta associazione con il disturbo della condotta.

Il disturbo antisociale di personalità è presente sia in questo capitolo che in quello sui disturbi di personalità.

Questo capitolo del Manuale contiene:

  1. Disturbo oppositivo provocatorio (dirompente)
  2. Disturbo della condotta (dirompente)
  3. Disturbo esplosivo intermittente;
  4. Disturbo antisociale di personalità;
  5. Piromania;
  6. Cleptomania;
  7. Disturbo da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta con altra specificazione;
  8. Disturbo da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta senza specificazione.

 

DISAGI E DISTURBI DELL’INFANZIA E ADOLESCENZA (definiti anche DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO)

Col termine DISTURBI  DEL NEUROSVILUPPO si intende una classe diagnostica che racchiude le seguenti macrocategorie diagnostiche:

  1. Disabilità intellettive
  2. Disturbi della comunicazione
  3. Disturbi dello spettro dell’autismo
  4. Disturbo da deficit di attenzione/iperattività
  5. Disturbo specifico dell’apprendimento
  6. Disturbi del movimento
  7. Altri Disturbi del neurosviluppo

Nel nuovo manuale diagnostico sono stati apportati alcuni cambiamenti sia di contenuto che terminologici. Il termine Ritardo mentale utilizzato nel DSM-IV-TR è stato sostituito da Disabilità intellettiva. All’interno dei Disturbi della comunicazione, il Disturbo del linguaggio comprende i precedenti Disturbo della Espressione del Linguaggio e Disturbo Misto della Espressione e della Ricezione del Linguaggio, il Disturbo fonetico-fonologico sostituisce il Disturbo della fonazione e il Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia sostituisce la categoria Balbuzie. È stato aggiunto inoltre il Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica) una condizione riferita a persistenti difficoltà nella comunicazione sociale verbale e non verbale. Il Disturbo dello spettro dell’autismo riunisce il disturbo autistico (autismo), il disturbo di Asperger, il disturbo disintegrativo dell’infanzia, il disturbo di Rett e il disturbo pervasivo dello sviluppo NAS, precedentemente descritti nel DSM-IV-TR. Il Disturbo specifico dell’apprendimento unisce le precedenti diagnosi di disturbo della lettura, disturbo del calcolo, disturbo dell’espressione scritta e disturbo dell’apprendimento NAS. I deficit nelle aree di lettura, espressione scritta e calcolo sono codificati con specificatori separati.

Nel DSM-5 sono compresi i seguenti Disturbi del movimento: Disturbo dello sviluppo della coordinazione, Disturbo da movimento stereotipato e Disturbi da tic (questi ultimi comprendono il disturbo di Tourette, il Disturbo persistente da tic motori o vocali, il Disturbo transitorio da tic, il Disturbo da tic con altra specificazione e il Disturbo da tic senza specificazione).   

I disturbi sopra elencati sono tipici della prima e seconda infanzia e dell'adolescenza. Tuttavia disturbi tipici dell'infanzia e adolescenza li ritroviamo anche in altre classi diagnostiche tipiche per adulti (es. si veda PICA, DISTURBO DI RUMINAZIONE e DISTURBO EVITANTE/RESTRITTIVO DELL'ASSUNZIONE DI CIBO che sono inseriti nei disturbi dell'alimentazione e il DISTURBO REATTIVO DELL'ATTACCAMENTO  e DISTURBO DA IMPEGNO SOCIALE DISINIBITO  inseriti tra i Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti probabilmente in virtù del fatto che avessero la stessa base patologica di fondo. Vi è anche il disturbo di evacuazione inserito ora come categoria a parte.

Vi è da dire inltre che tuttavia anche se questi sono tipici disturbi dell'infanzia e della fanciullezza e adolescenza non è improbabile che a tali età possano svilupparsi patologie come quelle riscontrate negli adulti quali ad esempio ansia e depressione che in questo caso quindi verrebbero a identificare un esordio precoce oltre a quello di evacuazione ora inserito come categoria a parte

DISTURBO DELL'EVACUAZIONE

Si parla di disturbi dell’evacuazione quando il bambino non ha un controllo sfinterico adeguato all’età di sviluppo: si parla dienuresi per la mancanza di controllo della pipì, di encopresi per il mancato controllo delle feci.

ALTRI DISTURBI SONO:

DISTURBI DEL SONNO

DISTURBI CORRELATI A SOSTANZE/DIPENDENZE definiti anche DISTURBI CORRELATI A SOSTANZE e DISTURBI DA ADDICTION (QUI IL DSM 5 FA RIENTRARE ANCHE IL GIOCO D'AZZARDO)

DISTURBI SESSUALI

DISTURBI DELL’IDENTITA’ DI GENERE (ora definiti DISFORIA DI GENERE)

PARAFILIE

DISTURBI DISSOCIATIVI

DISTURBI DI PERSONALITA'

DISTURBI NEUROCOGNITIVI

SCHIZOFRENIA

Fonti:

  • BENJAMIN J. SADOCK,M.D, VIRGINIA A. SADOCK,M.D., (ED. ITALIANA 2003), KAPLAN E SADOCK’S POCKET HANDBOOK of CLINICAL PSYCHIATRY, CENTRO SCIENTIFICO TORINO 3°EDIZIONE
  • DSM IV-TR  Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM), published by the American Psychiatric Association (APA)
  • DSM 5 Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM), published by the American Psychiatric Association (APA)
Queste fonti si riferiscono a tutto ciò che è scritto in questa pagina
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