Disturbi d’ansia

meccanismo-ansiaL’ansia può essere considerata come uno stato di tensione emotiva in risposta a una minaccia interna alla persona, generalmente sconosciuta, vaga e conflittuale oppure a una minaccia esterna, comunque rivolta alla persona stessa, conosciuta e/o non conflittuale

L’ansia si accompagna a una serie di sintomi interiori e fisici (oltre lo stato di tensione) quali ad esempio sudorazione, cefalea, palpitazioni, costrizione toracica, blando mal di stomaco etc….La particolare costellazione dei sintomi dell’ansia tende a variare da individuo a individuo.

ANSIA NORMALE

L’ansia tuttavia di per sé non è condizione patologica. Infatti essa è una reazione normale nei confronti di una minaccia. Anche quando la minaccia è interna e sconosciuta non significa che essa non ci sia, ma solo che l’individuo non la riconosce in quanto essa si riferisce prevalentemente a situazioni quali l’impotenza, frustrazioni di bisogni sociali e corporali che la persona non collega al fenomeno ansiogeno.
Come reazione normale essa è da intendersi come un segnale di allerta e ha qualità atte a salvare la vita in quanto permette alla persona di mettere in atto misure, in modo consapevole (se la minaccia è esterna e conosciuta) o automatico (se la minaccia e interna e sconosciuta/conosciuta) per affrontare la minaccia che l’ha provocata.

PAURA E ANSIA

Molto spesso paura e ansia sono usati come sinonimi, ma sono davvero la stessa cosa?
In effetti quando la tensione si manifesta rispetto a una minaccia esterna e conosciuta si può parlare di PAURA, mentre quando essa si manifesta rispetto a una minaccia interna e generalmente sconosciuta (ma esistente)  si può parlare di ANSIA. Quindi nella descrizione dell’ansia sopra fatta si sarebbe dovuto effettuare questa distinzione.
Tuttavia poiché nella maggior parte dei casi a livello sintomatologico sono molto simili sia in condizioni di normalità che di patologia tale distinzione non viene effettuata mettendo quindi sotto il nome ansia o paura ciò che dovrebbe essere indicato, a livello puramente tecnico, come paura o ansia stessa.
E’ da sottolineare comunque come tuttavia ci sono situazioni in cui la PAURA, pur facendola rientrare nella componente ansiogena, assuma alcuni caratteri sintomatologici distintivi come ad esempio l’essere più acuta e ed essere anticipata magari da uno stato di blocco prima, in questo caso andando a caratterizzare in modo specifico alcune patologie che rientrano nella categoria dei disturbi d’ansia. In alcuni di questi casi paura e ansia però possono essere anche associate

L’ANSIA PATOLOGICA

L’ansia si può considerare patologica quando vi è una minaccia esterna reale ma la risposta emotiva è molto più intensa di quello che dovrebbe, oppure quando vi è un evento esterno che oggettivamente non è pericoloso ma viene percepito come tale oppure quando non vi è nessun evento esterno minaccioso o percepito come tale e non vi è nessuna minaccia interna conosciuta o sconosciuta.
Bisogna comunque fare una precisazione. L’ansia sia essa normale che patologica crea enorme disagio nell’individuo. Infatti essa può definirsi EGODISTONICA, ossia l’individuo è consapevole del suo stato di malessere, diversamente da altre situazioni o patologie che possono essere definite EGOSINTONICHE rispetto cui l’individuo non essendo consapevole del suo stato non ne può ovviamente risentire particolarmente, almeno a livello interiore.

Partendo da questo presupposto tuttavia quando si parla ansia si dovrebbe fare una ulteriore distinzione rispetto a quella tra sola ansia Normale e Patologica fatta. Infatti bisognerebbe inserire l’ansia come DISAGIO, una condizione questa che raggruppa tutte quelle situazioni e condizioni per le quali l’ansia non può definirsi normale ma neanche rientrare nei criteri per diagnosticare una patologia ansiogena in atto tipo i disturbi d'ansia senza specificazione come illustrato nei box corrispondenti.

(Vedi anche la sezione DISAGI per comprendere bene sia questo aspetto sopra indicato e chiarito nel punto 3 della spiegazione dei diversi tipi di disagi sia per comprendere la differenza tra fattore scatenante e cause spiegata nella sezione approfondimenti)

 .

Detto questo quali sono le patologie ansiogene?
Esse sono:

• Disturbo di panico (o più conosciuto come Disturbo da Attacchi di Panico).

Esso si distingue in:
-Disturbo di Panico con Agorafobia
-Disturbo di Panico senza Agorafobia

• Agorafobia
• Fobia specifica
• Fobia sociale
• Disturbo d'ansia generalizzato
• Disturbo d'ansia dovuto ad una condizione medica generale
• Disturbo d'ansia indotto da sostanze
• Disturbo d'ansia con altra specificazione
• Disturbo d'ansia correlati senza specificazione

 

PRECISAZIONI
Fin qui si è parlato dell’ansia come categoria a se stante, tuttavia vi sono molte cose da sottolineare:
1. L’ansia presenta molti sintomi simili ad altre patologie, nonché le stesse patologie ansiogene presentano molte caratteristiche simili per cui è importante in sede di esame diagnostico effettuare un’attenta DIAGNOSI DIFFERENZIALE
2. L’Ansia come condizione normale la possiamo ritrovare in molteplici patologie
3. L’ansia patologica a volte può essere considerata non un disturbo ma un sintomo di un’altra patologia, anche nella stessa categoria dei disturbi d’ansia può essere a volte un disturbo vero e proprio a volte può essere un sintomo di un altro disturbo. Es. l’ATTACCO DI PANICO PUO’ ESSERE UN DISTURBO VERO E PROPRIO OPPURE UN SINTOMO DI UN’ALTRA PATOLOGIA COME UN DISTURBO FOBICO (questo sempre rientrante tra i disordini ansiogeni) OPPURE DI DEPRESSIONE O IPOCONDRIA.
4. A volte una PATOLOGIA D’ANSIA puo’ essere associata ad altre patologie. La condizione per la quale una persona possa avere più patologie insieme si chiama “COMORBILITA’. Su questo argomento esistono diverse opinioni: alcuni clinici affermano che la frequenza della co-presenza di più disturbi nello stesso individuo sia assai alta, altri molto modesta, altri ancora negano tale possibilità affermando che la presenza di un disturbo di per sé escluda la presenza di altrI,
5. Una patologia d’ansia può essere causato da un’altra patologia o disagio.

Fonti:

  • BENJAMIN J. SADOCK,M.D, VIRGINIA A. SADOCK,M.D., (ED. ITALIANA 2003), KAPLAN E SADOCK’S POCKET HANDBOOK of CLINICAL PSYCHIATRY, CENTRO SCIENTIFICO TORINO 3°EDIZIONE
  • DSM IV-TR  Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM), published by the American Psychiatric Association (APA)
  • DSM 5 Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM), published by the American Psychiatric Association (APA)
Queste fonti si riferiscono a tutto ciò che è scritto in questa pagina

vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico  Preoccupazioni Croniche

Ti senti costantemente preoccupato sulle situazioni della vita, come il lavoro, la salute o le relazioni?
Ansia e Preoccupazione possono avere effetti devastanti sulla concentrazione, sul sonno, sulla memoria e sulla fiducia in se stessi. I pensieri negativi ci attanagliano in modo tale che diventa impossibile rilassarsi.  La preoccupazione cronica è una condizione che crea un forte disagio.
Come posso aiutarti a superare le tue preccupazioni croniche?
Posso insegnarti le tecniche per gestire le paure non realistiche,  su come gestire al meglio l'ignoto e prendere decisioni. Ti insegnerò le competenze per contribuire a migliorare la concentrazione e calmare la mente. Potrai scoprire le vere le cause e fattori scatenanti che portano alla vostra ansia.

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vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Disturbo d'ansia generalizzato

Il disturbo d'ansia generalizzato, detto anche DAG o GAD, secondo la formula d’ansia in cui la componente ansiogena non è concentrata da un particolare oggetto o situazione (ovvero, è aspecifica) e risulta essere come una preoccupazione eccessiva e pervasiva che si manifesta nel paziente quasi tutti i giorni e per quasi tutto il giorno e si caratterizza per una varietà di sintomi somatici e psicologici quali ad esempio affaticabilità, tensione, irrequietezza, tensione muscolare, alterazioni del sonno etc….Il disturbo è cronico: di solito si presenta in età precoce, tanto che il paziente riferisce di essere ansioso "da sempre".
Come posso aiutarti con questo disturbo d'ansia generalizzato?
Imparerai le tecniche di consapevolezza per ridurre l'ansia. Fornirò psico-educazione sulla neuropsicologia della vostra ansia. E vi aiuterò a capire i fattori che aggravano la vostra ansia.

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vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Attacchi di Panico

DISTURBO DI PANICO (o più conosciuto come DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO - Panic Attack/s (PA/s)" o"Panic Disorder (PD) ). Esso si distingue in:

1. DISTURBO DI PANICO CON AGORAFOBIA

IL DISTURBO DI ATTACCO DI PANICO è un disturbo caratterizzato da una intensa e improvvisa paura che tende a raggiungere un picco massimo nel giro di 10/15 minuti e si accompagna a una serie di sintomi fisici e psicologici quali ad esempio palpitazioni o tachicardia, sudorazione, tremori, paura di morire, mancanza di concentrazione etc… Il primo attacco di panico è inaspettato e generalmente non legato a nessuna situazione particolare. (Nel caso fosse legato invece sempre a un evento specifico non si potrebbe parlare disturbo di panico bensì di attacco di panico come sintomo di altra patologia Es. attacchi di panico come sintomo di FOBIE).I successivi attacchi di panico ovviamente non saranno più inaspettati ma saranno sempre improvvisi e non legati a nessun fattore scatenante. L’attacco di panico può essere caratterizzato da un’ANSIA ANTICIPATORIA, cioè la sensazione che potrebbe avvenire a breve un attacco di panico la quale conduce molto spesso al fenomeno dell’ EVITAMENTO, ossia evitare di fare le cose per paura che queste possano portare alla manifestazione di panico. L’attacco di panico in genere è seguito poi da un’ansia pervasiva che dura generalmente all’incirca un’ora se non di più. Nell’attacco di panico con AGORAFOBIA oltre alle manifestazioni descritte precedentemente vi è una paura di trovarsi in un luogo o in una situazione dalle quali potrebbe essere difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto nel caso di un attacco di panico o di sintomi tipo panico o correlati alla situazione. In questo caso le situazioni vengono evitate o affrontate con un forte disagio (in alcuni casi la persona le affronta ma poi fugge via) o richiedendo la presenza di un accompagnatore. In alcuni casi il disagio che suscita può essere talmente forte da portare poi all’attacco di panico. Inoltre anche in questo caso vi potrebbe essere una forte ansia anticipatoria. Si deve sottolineare tuttavia che con l’entrata in vigore del nuovo DSM 5 ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) differentemente da prima, dove questo disturbo rappresentava una sola entità e quindi diagnosi, ora la compresenza di ATTACCHI DI PANICO e AGORAFOBIA impone al clinico una “DOPPIA DIAGNOSI, quindi non più DISTURBO DI PANICO CON AGORAFOBIA bensì DISTURBO DI PANICO + AGORAFOBIA. Inoltre nello stesso si parla di ATTACCO DI PANICO e non disturbo di panico per mettere in risalto quelle situazioni in cui l’ATTACCO DI PANICO può configurarsi come un DISTURBO A SE STANTE ( ANCHE IN ASSOCIAZIONE CON ALTRI DISTURBI) oppure come SINTOMO DI ALTRE PATOLOGIE.

2. DISTURBO DI PANICO SENZA AGORAFOBIA

L’attacco di panico senza agorafobia ha gli stessi sintomi del disturbo di panico con agorafobia ma si differenzia da quest’ultimo per l’assenza della componente agorafobica. Esso è quindi un disturbo caratterizzato da una intensa e improvvisa paura che tende a raggiungere un picco massimo nel giro di 10/15 minuti e si accompagna a una serie di sintomi fisici e psicologici quali ad esempio palpitazioni o tachicardia, sudorazione, tremori, paura di morire, mancanza di concentrazione etc… Il primo attacco di panico è inaspettato e generalmente non legato a nessuna situazione particolare. (Nel caso fosse legato invece sempre a un evento specifico non si potrebbe parlare di sturbo di panico bensì di attacco di panico come sintomo di altra patologia Es. attacchi di panico come sintomo di fobie). I successivi attacchi di panico ovviamente non saranno più inaspettati ma saranno sempre improvvisi e non legati a nessun fattore scatenante. L’attacco di panico può essere caratterizzato da un’ansia anticipatoria, cioè la sensazione che potrebbe avvenire a breve un attacco di panico la quale conduce molto spesso al fenomeno dell’ EVITAMENTO, ossia evitare di fare le cose per paura che queste possano portare alla manifestazione di panico. L’attacco di panico in genere è seguito poi da un’ansia pervasiva che dura generalmente all’incirca un’ora se non di più.

Come posso aiutarti con gli attacchi di panico?
Vi insegnero' tecniche di consapevolezza e di accettazione per gestire gli attacchi di panico. Imparerete fisiologicamente ciò che sta accadendo quando si hanno questi attacchi, che vi indurrano a trovare la calma.. Imparerete tecniche di rilassamento da mentre si sta avendo un attacco di panico. Lavoreremo su voi stessi per aiutare a gestire l'ansia anticipatoria.

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vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Agorafobia senza Attacchi di Panico

L’agorafobia è un disturbo che può manifestarsi in presenza di un disturbo di panico ma anche in sua assenza. L’agorafobia senza la presenza di un disturbo di attacco è la paura di sviluppare sintomi simili all’attacco di panico. Si differenzia dall’agorafobia con attacchi di panico sia ovviamente per l’assenza degli stessi sia perché in essa indica il timore di poter sviluppare sintomi di panico mentre piuttosto che la di trovarsi in un luogo o in una situazione dalle quali potrebbe essere difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto nel caso di un attacco di panico o di sintomi tipo panico o correlati alla situazione (così come indicato nella sezione attacchi di panico con agorafobia).
Come posso aiutarti con l'agorafobia senza attacchi di panico?
Posso aiutarti ad essere meno preoccupato da questa tipologia di evento. Si imparera' a confrontarsi con situazioni sociali che in genere si tendono ad evitare. Ti insegnerò tecniche per ridurre i pensieri negativi e le preoccupazioni per gli eventi sociali. Riuscirai ad esprimere meglio te stesso con consapevolezza.

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vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Fobia Sociale e Fobia Specifica

FOBIA SOCIALE
Alcune persone diventano estremamente ansiose quando si tratta di interagire in gruppo o nei rapporti interpersonali in generale. La paura e la preoccupazione costante di essere giudicati negativamente prende il sopravvento, e questi timori talvolta portano l'individuo ad evitare relazioni sociali. Ad esempio puo' influire negativamente nel lavoro, nel rapporto tra colleghi, nel partecipare alle riunioni etc.
FOBIA SPECIFICA
La fobia specifica specifica è una paura irrazionale per un oggetto o altro. La persona avverte un’intensa ansia quando viene esposta all’oggetto temuto e tenta di evitarlo a ogni costo. Essa si può accompagnare con attacchi di panico. La persona può provare paura solo quando si trova davanti all’oggetto fobico anche quando lo pensa solamente. La fobia può diventare una vera è propria ossessione quando il pensiero per l’oggetto e di conseguenza in questo caso anche la paura è intrusivo è ricorrente differenziandosi però dall’ossessione per l’assenza di compulsioni. Ovviamente in questo caso si continua sempre a parlare di fobia. Tuttavia però non tutte le tipologie di fobie possono essere anche di tipo ossessivo così come non tutte le ossessioni possono assumere un aspetto fobico.
Come posso aiutarti con la Fobia? Posso aiutarti ad essere meno preoccupato della percezione degli altri verso di te, attraverso l'apprendimento di tecniche di accettazione. Si imparera' a confrontarsi con situazioni sociali che in genere si tendono ad evitare. Ti insegnerò tecniche per ridurre i pensieri negativi e le preoccupazioni per gli eventi sociali. Riuscirai ad esprimere meglio te stesso con consapevolezza.

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vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Disturbo d'ansia di separazione

La manifestazione fondamentale del Disturbo d’Ansia di Separazione è riguardante la separazione da casa o da coloro a cui il bambino è legato. Quest’ansia va al di là di quella prevedibile in base al livello di sviluppo del soggetto. I soggetti con questo disturbo possono provare eccessivo malessere ricorrente riguardo alla separazione da casa o dalle figure a cui sono maggiormente attaccati. Quando sono separati dalle figure di riferimento, spesso hanno bisogno di sapere dove si trovino e di stare in contatto con loro (per es., tramite telefonate). Questo disturbo era inserito del DSM IV-TR ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) tra i disturbi della prima infanzia e dell’adolescenza. Tuttavia poiché si è visto che alcune caratteristiche possono sussistere anche nell’età adulta o manifestarsi nella stessa e inoltre vi è sempre una base ansiogena si è preferito inserirli nel DSM 5 tra i disturbi ansiogeni piuttosto che tra quelli specifici della fancilullezza .

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vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Il mutismo selettivo

IL MUTISMO SELETTIVO consiste nel persistente rifiuto di parlare nei principali contesti sociali pur comprendendo i contenuti del linguaggio degli altri. Questo disturbo era inserito del DSM IV-TR ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) tra i disturbi della prima infanzia e dell’adolescenza. Tuttavia poiché si è visto che alcune caratteristiche possono sussistere anche nell’età adulta o manifestarsi nella stessa inoltre vi è sempre una base ansiogena si è preferito inserirli nel DSM 5 tra i disturbi ansiogeni piuttosto che tra quelli specifici della fanciullezza

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vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Disturbo d'ansia dovuto a una condizione medica generale

Il disturbo d’ansia dovuto a una condizione medica generale è un disturbo d’ansia che è una diretta conseguenza di una patologia medica. Esso può avere una sintomatologia specifica oppure configurarsi come una patologia tipica di tutti gli altri disturbi d’ansia.

vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Disturbo d'ansia indotto da sostanze

Il disturbo d’ansia indotto da sostanze è un disturbo d’ansia che è una diretta conseguenza di un uso/abuso di sostanze. Esso può avere una sintomatologia specifica oppure configurarsi come una patologia tipica di tutti gli altri disturbi d’ansia.

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vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Disturbo d'ansia con altra specificazione

Un disturbo ansiogeno non altrimenti specificato è un disturbo che presenta una sintomatologia simile a quella ansiogena ma che non permette di porre diagnosi di ansia. Tra questi ci sono:

1 DISTURBO MISTO ANSIOSO DEPRESSIVO (talvolta identificato come “NEVRASTENIAESAURIMENTO NERVOSO

2 SINTOMI FOBICI SOCIALI CLINICAMENTE SIGNIFICATIVI

vai-ai-trattamenti-attacchi-di-panico Disturbo d'ansia correlati senza specificazione

SITUAZIONI IN CUI LO PSICOLOGO HA CONCLUSO CHE VI SIA UN DISTURBO ANSIOGENO MA NON PUO’ PORRE DIAGNOSI DI ANSIA NE TANTOMENO INQUADRARLO IN UNO DI QUESTI QUADRI INDICATI

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