PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE
Psicoterapia individuale e di coppia
È un intervento clinico strutturato e professionalmente guidato, finalizzato al trattamento di disturbi emotivi, cognitivi e comportamentali dell’individuo (ad esempio ansia, depressione, fobie, disturbi ossessivo-compulsivi, traumi, disturbi alimentari). La psicoterapia individuale si realizza tramite tecniche e modelli teorici psicologici consolidati (cognitivo-comportamentale, psicodinamico, umanistico, ecc.), con l’obiettivo di migliorare l’autoconsapevolezza, la regolazione emotiva e le capacità adattive del paziente.
Ai sensi della Legge 56/1989, art. 3
1. L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da
acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di
specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso
scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all’articolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica
2. Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione
medica
3. Previo consenso del paziente, lo psicoterapeuta e il medico curante sono tenuti alla reciproca
informazione
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) è un approccio psicoterapeutico evidence-based, cioè sostenuto da solide prove scientifiche, che parte dal presupposto che pensieri, emozioni e comportamenti siano strettamente interconnessi. Quando i pensieri diventano disfunzionali o i comportamenti maladattivi si consolidano, possono contribuire a disturbi psicologici come ansia, depressione, fobie o disturbi ossessivo-compulsivi. La CBT mira a identificare e modificare questi schemi, favorendo il benessere e il miglioramento del funzionamento quotidiano del paziente.
L’approccio è strutturato, orientato al problema e agli obiettivi, e prevede un lavoro collaborativo tra terapeuta e paziente, con tecniche concrete applicabili nella vita di tutti i giorni. Combina due filoni principali: quello cognitivo, che lavora sulla ristrutturazione dei pensieri disfunzionali, e quello comportamentale, che utilizza strumenti come esposizione graduale, desensibilizzazione sistematica e training di abilità.
È importante sottolineare che esistono diversi modelli e protocolli della CBT, sviluppati per rispondere a specifiche problematiche o popolazioni come per esempio:
CBT tradizionale (Beck) per ansia e depressione;
Schema Therapy (Young), focalizzata su schemi profondi di pensiero e comportamento consolidati dall’infanzia;
Terapia Dialettico-Comportamentale (DBT), ideata per disturbi della regolazione emotiva e borderline;
Acceptance and Commitment Therapy (ACT), che integra mindfulness e accettazione;
Terapia Metacognitiva (Wells)
In sostanza esistono allo stato attuale 3 generazioni di CBT, nella terza vi sono poi a sua volta 3 ondate di modelli teorici
Questi modelli e protocolli specifici consentono alla CBT di essere flessibile e adattabile, permettendo interventi mirati e personalizzati. Grazie alla combinazione di teoria e pratica, e al supporto di dati empirici, la CBT è efficace in un’ampia gamma di disturbi e può essere applicata sia in psicoterapia individuale, sia in contesti di coppia o gruppi.
In sintesi, la CBT è un modello integrato di intervento clinico, che unisce comprensione dei processi mentali e cambiamento comportamentale, offrendo strumenti concreti e misurabili per promuovere il benessere psicologico, con una ricca varietà di modelli e protocolli adattati alle esigenze specifiche dei pazienti.